Cauzioni per appalti pubblici: l’IVA non va garantita.

Non è raro imbattersi in richieste di garanzie fidejussorie per appalti pubblici (principalmente cauzioni definitive) ove la Stazione Appaltante chieda che la garanzia sia estesa anche all’IVA.

La richiesta non è corretta per cui la garanzia non andrebbe prestata per tutta una serie di ragioni, prima tra tutte la seguente: premesso che l’art. 113 del D. Lgs 163/2006 prevede che l’importo della cauzione definitiva va calcolato sull’importo del contratto di appalto, e poichè l’IVA non è parte dell’importo contrattuale, la garanzia non va estesa a tale valore.
L’IVA è una imposta, peraltro variabile, che per le parti diventa solo una partita di giro; a nulla varrebbe replicare che l’eventuale inadempimento possa coinvolgere anche l’IVA soprattutto dopo la introduzione dello split payment nel DDL di Stabilità 2015.

In modo incidentale lo ha chiarito l’ANAC già diversi anni fa con la determinazione n. 7 del 2007 di cui pubblico il link per eventuale approfondimento.

http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=3074meno informazioni